Share this link with the people interested: they can open the event even if it is private while the link is valid.
Participate
participants
Add participant
69b81f170bb10f3046ea0772
false
false
69b7d4862c72e878aeadba77
All Pages
No events found
participants
Loading...
Error loading events
Retry
Filtered by page
Sorted by
Oldest first
Newest first
Events
Confirm Disconnection
Error while disconnecting events. Please try again later.
Previous
Next
Follow
Unfollow
Close
Skip
Add
Remove
Are you sure you want to disconnect all child events from this container? This action cannot be undone.
Delete event
Container removal
Do you also want to remove all contained events? If not, events will only be disconnected.
Remove children too
Disconnect and keep events
Confirm container removal
To confirm, type the required word in the field below.
Type the confirmation word
You must type the correct confirmation word.
confirm
Distance from you
Calculating distance...
km
Location access denied
Location unavailable
Private link
Link expiration
Event end
Never
Custom date
Select expiration date and time
Private link generated
Copy link
Link copied
Generate private link
Participate
You will attend this event
Manage participation
Manage the participation of
. Enable or disable participants and confirm to save.
Do you confirm the participation of
? You can also add other participants.
You
Added participant
Participant
You can confirm up to
participants for this event.
This event has a total limit of
participants.
You can manage participants and confirm when you are done.
Add
Remove
You reached the maximum number of participants. Remove one to add another.
You exceeded the maximum number of participants allowed per user.
44.4075158
8.9332508
L’Africa e i suoi confini: cicatrici di un “passato che non passa”
Date
Sun 29 March 2026
Timings
16:00
Entry
Free
Distance from you
Calculating distance...
L’Africa e i suoi confini: cicatrici di un “passato che non passa” Cosa esiste di più innaturale dei confini? Linee immaginarie tracciate sulle mappe, a dividere uno spazio per sua natura indivisibile. I confini sono come le cicatrici: raccontano la storia di un popolo, le sue ferite e le sue aspirazioni. E proprio come le cicatrici, i confini possono sbiadire ma non scomparire. L’ Africa sembra l’esempio più emblematico dell’artificialità dei confini, che furono ideati, tracciati e imposti attraverso la forza in epoca coloniale. Da allora, le frontiere tra Stati africani sono spazi contesi e turbolenti, ma si dimostrano impossibili da cancellare o da modificare, anche quando non riflettono più alcuna reale sovranità ma circoscrivono il guscio vuoto di entità statuali che non esistono più. Giorgio Musso è ricercatore in Storia e istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Ha avuto incarichi di ricerca e docenza per le università di Genova, Perugia Stranieri e Sciences Po-Paris. Studioso dell’Africa contemporanea e in particolare dei paesi della valle del Nilo, ha pubblicato articoli di ricerca su numerose riviste italiane e internazionali. E’ autore de La caserma e la moschea. Militari e islamisti al potere in Sudan (1989-2010) , pubblicato da Carocci. Commenta l’attualità africana per Radio24, RSI-Radio Svizzera Italiana, “La lettura” de Il Corriere della Sera, Aspenia, Limes e altri giornali italiani.