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Quando La Vittima Diventa Eroe
Date
Sat 15 March 2025
Timings
18:00
Entry
Free
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Lo sport preferito delle società del XXI secolo? Il vittimismo. Secondo Pascal Bruckner, tra i più geniali pensatori contemporanei, la promessa dell'Illuminismo e della Rivoluzione – un mondo migliore, libero dal fatalismo e dal fanatismo – si è mutata in qualcosa di sinistramente differente: ha dato vita a una società del lamento. Questo non significa non avere profonda attenzione per gli umiliati. Il rispetto delle vittime, argomenta Bruckner, è la grandezza della civiltà. Il lato oscuro del progresso è semmai la vittimizzazione. La sofferenza, nell'Occidente edonista, è diventata in modo paradossale un nuovo elemento sacro, che ipnotizza le persone. Chiunque, ricco o povero, uomo o donna, si affretta a sventolare il proprio certificato di maledizione, che lo eleva al di sopra degli altri. Due grandi passioni trionfano: il risentimento e la vendetta. E anche i potenti, in Russia, in Cina, in Iran, ma perfino nelle democrazie, sulla scorta dei leader totalitari del Novecento si spacciano come nuovi reietti, esibiscono patenti di vittime. A scapito dei veri oppressi. Allevate nella paura e nella suscettibilità, le giovani generazioni saranno capaci di affrontare il mondo caotico che ci circonda, segnato dal ritorno della guerra, dall'aggressione della Russia all'Ucraina, dall'iper-violenza, dal terrorismo islamista e dalle catastrofi naturali? Ce la faranno, i nostri eroi?