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Tra Guerra Fredda E Dolce Vita - L’olimpiade Di Cortina 1956
Data
Ven 26 dicembre 2025
Orari
18:00
Ingresso
Gratuito
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Tenley Albright che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite, e vinse l’oro di Cortina malgrado un grave infortunio. Il principe di Svezia che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi, Sophia Loren che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici, e Lester Rodney che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti di Cortina 1956, le prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena undici anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma quelle raccontate da Andrea Goldstein furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera… Come scrisse la «Libertad» di Valladoli: «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare». Il racconto di Cortina 1956, che in un tragitto ideale, da quei Giochi indimenticabili, conduce al 2026.