Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella 1963) e vive in Lombardia, dove insegna presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia. Tra i suoi romanzi, tutti pubblicati da Marsilio, ricordiamo L’americano di Celenne (2000, Premio Berto, Premio Mondello), L’ultima sposa di Palmira (2011, Premio Selezione Campiello), Viaggiatori di nuvole (2013, Premio Giuseppe Dessì), L’albero di stanze (2015, Premio Alassio-Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro), Gli anni del nostro incanto (2017, Premio Viareggio-Rèpaci), Breve storia del mio silenzio (2019), Tabacco Clan (2022) e Storia d’amore e macchine da scrivere (2025), Medioccidente. Un’alternativa geografica, politica, culturale (2026). È autore di diversi saggi sulla cultura del Novecento, come La letteratura al tempo di Adriano Olivetti (2016), Le fabbriche che costruirono l’Italia (2020) e La modernità malintesa (2023). Nel 2025 ha pubblicato Laboratorio Pordenone (Italo Svevo), insignito del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”. Collabora alle pagine culturali del «Sole-24Ore».